Grande successo per "Aktion 4" al Teatro Zandonai venerdì 27 gennaio, uno spettacolo nato dalla collaborazione della Civica Scuola Musicale "R. Zandonai" con Laboratorio di Storia e Collettivo Clochart.
Aggiornato a Martedì, 31 Gennaio 2023
Al Teatro Zandonai venerdì 27 gennaio 2023, in occasione del Giorno della Memoria, abbiamo partecipato a uno spettacolo molto significativo, "Aktion T4", collaborando con Laboratorio di Storia di Rovereto e Collettivo Clochart di Mori. Nella giornata si sono tenuti due spettacoli, alle ore 10 per un pubblico di studenti di varie Scuole della città, e alle ore 20:45 per il pubblico più ampio. Teatro pieno e partecipe in entrambe le occasioni. Per uno spettacolo intenso, che ha messo in scena la follia nazista che mirava a selezionare una pura razza ariana eliminando sistematicamente ebrei, zingari, malati di mente, disabili, omosessuali, oltre che gli oppositori politici. Lo spettacolo si è incentrato sui programmi di eugenetica che hanno portato all'eliminazione fisica o alla sterilizzazione di quanti si riteneva portatori di tare genetiche. Colpevole in alcuni casi la scienza, che ha offerto teorie e concrete pratiche di supporto ai programmi nazisti. Uno spettacolo teatrale, fondato su fonti cui si è applicato, in lunghi anni il Laboratorio di Storia. Grazie alla regia di Michele Comite, si è costituito un racconto scenico intenso, agito da giovani e giovanissimi attori del Collettivo Clochart costruito con cura nella composizione di linee di movimento, spazi, oggetti, transiti di luce. La Civica Scuola Musicale "R. Zandonai" ha intrecciato il discorso teatrale con una scelta musicale di grande pregnanza che ha accompagnato, imbevuto di suono il discorso scenico, grazie a un lavoro accorto di gestione dei tempi, dei piani dinamici. Importante quanto si è svolto in lunghe fasi di prova preliminari, e poi l'esperienza nel vivo dello spettacolo. Un'esperienza di educazione civica per i nostri studenti, in rapporto a un tema che ripropone la questione di come la normalità - qui in folle ipertrofia - tende a espungere da sé la diversità. Dobbiamo essere costanti nel coltivare l'inclusione nella nostra società. Con altrettanta costanza coltivare la memoria storica di quanto fascismo e nazismo hanno prodotto. L'esperienza è stata altresì importante dal punto di vista della formazione musicale, perché si è potuto comprendere, nella diretta esperienza, che la musica è un linguaggio mobile, vivo, che si trasfigura nella relazione con altri linguaggi accedendo a comportamenti e significati rinnovati. I nostri studenti si sono proposti con grande impegno e professionalità e hanno dato un contributo rilevante all'esito dello spettacolo, che ha riscosso molto successo tra il pubblico. Un grazie va ai docenti partecipi del progetto con gli studenti, in particolare i prof.ri De Stefani (che ha coordinato il programma degli interventi musicali), Bochicchio, O. Tverdokhlebova, Cotogno, Panjkovic, Toman, Tirale, Revolti, Ghisio; e gli studenti Matilde Fancoli, Sara Lorenzini, Maia Minutillo, Ailyn Masoudi, Melina Mone, Sebastiano Vicentini, Edoardo Franchini.