In un convegno si parla di Orchestre Sociali e in particolare della recente esperienza della Civica Scuola Musicale "R. Zandonai", che da due anni ha attivato l'importante, frequentatissima esperienza...

Aggiornato a Domenica, 04 Settembre 2022

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Un convegno composito, organizzato da Università del Salento e da Espero, spin-off dell'Università, nel contesto della XI Summer School di Arti performative e sviluppo di comunità, in cui si parla dell'intervento culturale, concepito ad ampio spettro, e di partecipazione, comunità e memoria delle comunità.

Una giornata del convegno (che si svolge da domenica 3 a martedì 6 settembre) lunedì 5 settembre, presso l'Università di Lecce, si parla di Orchestre sociali, bande e cori. I relatori sono studiosi e esperti provenienti da tutta Italia. Un intervento è dedicato alla Civica Scuola Musicale "R. Zandonai", alla recente esperienza dell'Orchestra Sociale, frequentatissima, sorta da due anni a questa parte nel contesto dei corsi Estivi della Scuola Musicale di Rovereto. L'intervento è del direttore della Civica Scuola Musicale "R. Zandonai" di Rovereto.

Ecco il programma della giornata:

Seconda giornata
Bande, Orchestre e Cori sociali, Teatro di Comunità, Community Dance
5 settembre 2022, lunedì
Lecce - Università del Salento
ore 9,00
Saluti del Rettore e del Direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali
dei direttori dei Conservatori di Musica “T. Schipa” di Lecce, del Conservatorio di Musica “G. Paisiello” di Taranto, della Civica Scuola di Musica “Zandonai” di Rovereto
ore 10,00
Keynote speaker: Musica, una pratica educativa per tutti, Annalisa Spadolini (Coordinatrice del Comitato nazionale per l'apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti - Ministero dell’Istruzione)

ore 10,30
Relazioni, con presentazione di materiali:
• Le bande sociali, Emanuele Raganato (Università di Cracovia)
• L’esperienza di MusicaInGioco, Andrea Gargiulo (Conservatorio di Musica di Bari)
• Musica e cittadinanza: la Civica Scuola di Musica di Rovereto, Cosimo Colazzo (Conservatorio di Musica di Trento)
• Le orchestre sociali, Gianni Nuti (Università della Valle d’Aosta)
• ‘E tu splendi’, un’esperienza laboratoriale in una comunità terapeutica, Pierluigi Mele (attore, regista)
Presiede la sessione del mattino: Riccardo Campa (Università di Cracovia)
ore 13,00 - Pausa pranzo
ore 15,00 - Ripresa dei lavori
Relazioni, con presentazione di materiali:
• Le bande, un tempo, Martino Pezzolla (Conservatorio di Musica di Bari)
• Il ruolo del Conservatorio per la valorizzazione del patrimonio culturale delle Bande, Giuseppe Spedicati (Conservatorio di Musica di Lecce)
• Comunità jazzanti: generatività umana e capacitazione collettiva, Eleonora Zorzi (Università di Padova)
• Didattica performativa e teatro per l’inclusione, Nadia Carlomagno (Università Suor Orsola Benincasa)
• Una comunità che danza. Pedagogia del Confine: le arti e la Danzamovimentoterapia in educazione e nelle migrazioni, per un’idea di comunità, Fernando Battista (Università Roma Tre)
• Immaginazione e comunità, Antonia Chiara Scardicchio (Università di Bari)
Ascolti musicali e di documenti sonori dall’Archivio Etnografico e Musicale “Pietro Sassu”
ore 18,00 Ada Manfreda: ACLⓇ (Action Community Learning), il dispositivo di ricerca-intervento della Summer School di Arti Performative e Community Care
ore 19,00
Conclusione dei lavori
Presiede la sessione del pomeriggio: Michele Pezzuto (Conservatorio di Musica di Taranto)

Diamo di seguito l'abstract dell'intervento di Cosimo Colazzo, direttore della Civica Scuola Musicale "R. Zandonai" di Rovereto.

Cosimo Colazzo
Musica e cittadinanza: la Civica Scuola di Musica di Rovereto

ABSTRACT

La Civica Scuola Musicale “R. Zandonai” di Rovereto ha storia secolare, nata nel 1899 e comunale dal 1908. Nasce come Società Musicale che mette in rete banda, coro e orchestra, e fornisce, per queste funzioni, la necessaria formazione musicale. Successivamente, presa in carico dal Comune, diventa servizio per la cittadinanza, con l’intento di fornire una “seria istruzione musicale”, come si legge in un documento istitutivo. Le vicende si legano naturalmente alla fase storica dell’irredentismo, e il reclutamento di professori e direttore avviene fuori confine, in Italia.

A motivo di questa storia, la Scuola è per la città un’istituzione, un simbolo che costruisce memoria e comunità.

Attualmente è partecipe del Sistema delle Scuole Musicali della Provincia autonoma di Trento, istituito nel 1987 nel riferimento a comuni ordinamenti didattici. Ha rapporti di collaborazione con istituzioni dell’alta formazione su progetti formativi che toccano i temi della diversa abilità e dell’inclusione in contesti di musica attiva. Si propone con progetti innovativi, nell’idea che la musica debba recare una forte proiezione sociale. E’ quanto si realizza con il progetto di Orchestra Sociale, esperienza che porta a ragionare di una pedagogia della diversità.

Cosimo Colazzo (1964), compositore, direttore d’orchestra e pianista, docente di Composizione al Conservatorio di musica di Trento del quale è stato direttore, svolge un’intensa attività compositiva e in campo musicologico. Dal 2020 dirige la Civica Scuola Musicale “R. Zandonai” di Rovereto. Suoi saggi sono pubblicati in Italia e all’estero da editori come Castelvecchi, Armando, LIM, Mimesis, Editions Universitaires de Lorrain, Cambridge Scholars Publishing, Gudrun Schröder-Verlag, CESEM ed altri. Tra le sue pubblicazioni recenti, la monografia Musica e impegno. L’antifascismo e l’opera di Fernando Lopes-Graça (LIM, 2019).