Un Laboratorio di Orchestra Sociale, che ha riguardato bambini, ragazzi, adolescenti, dai 4 anni in su, con o senza preparazione musicale, diventa un concerto/fiaba musicale che è metafora dell'import...
Aggiornato a Lunedì, 27 Giugno 2022
Nell’ambito del ricchissimo programma di corsi estivi della Civica Scuola Musicale “R. Zandonai” di Rovereto, con masterclass, workshop, laboratori e vari docenti ospiti, si segnala per originalità della proposta il Laboratorio di Orchestra Sociale, guidato da Andrea Gargiulo, decano degli operatori musicali, sociali e culturali nell’ambito dell’animazione musicale votata a creare occasioni di educazione alla musica, alla cittadinanza e alla socialità.
Questi i cardini della proposta che si sta svolgendo alla Civica Scuola Musicale “R. Zandonai” di Rovereto con il coinvolgimento di bambini, ragazzi, adolescenti, dai 4 anni in su, con o senza preparazione musicale, studenti interni della Scuola e allievi esterni.
Una settimana di lavoro sta conducendo all’allestimento di una fiaba musicale che si propone al pubblico mercoledì 29 giugno alle 18, a Rovereto, all’aperto, in Piazzale Caduti del Lavoro, nell’ambito del Festival Osvaldo. In caso di pioggia il concerto/fiaba musicale si terrà alla Sala Filarmonica di Rovereto, sempre alle 18.
Di cosa parla la fiaba? Di folletti che abitano Eutopia, mondo di perfezione e armonia musicale, dove non si hanno bisogni, tutto suona perfettamente nei criteri della musica classica. A Eutopia c’è un governo da cui è stato estromesso Conservazione, che se ne vuole vendicare. I folletti di Eutopia sono diffidenti dei folletti di altre terre intorno. Per loro sono una minaccia. Fanno tutt’altra musica e per questo pensano di doversi difendere da un’invasione. C’è un orco che è ghiotto di folletti. E Conservazione fa un patto con l’orco. Avrà cibo in abbondanza e i folletti che gli sono nemici se saprà provocare una guerra generale. Il finale e la morale della fiaba? I folletti buoni di Eutopia capiscono che gli altri folletti di altre terre e altre culture (altri generi musicali) non sono una minaccia, ma una risorsa, portano nuove conoscenze, arricchiscono le possibilità di Eutopia. E l’Orco, che è comune nemico, lo si può vincere tutti insieme. Mentre Conservazione sarà messo al bando.
La fiaba musicale è l’espressione sul palco di ciò che rappresenta l’esperienza del Laboratorio, un’occasione di incontro concreto con la musica e di incontro con gli altri. Si incontra la musica facendola direttamente, eleggendo uno strumento e suonandolo, acquisendo così alcune basi del gesto strumentale perfettamente funzionali al pezzo che si va costruendo. Questo diventa insieme un’occasione di confrontarsi, dialogare, vedere ciò che gli altri fanno, scegliendo come meglio fare insieme e in proprio per raggiungere il risultato.
Un laboratorio che educa all’intelligenza reticolare, che non muove linearmente, secondo un sapere lineare che va dal maestro all’allievo secondo tappe preordinate, ma, appunto, in termini reticolari, dove i percorsi possono essere vari e scelti via via dallo stesso ragazzo che apprende. L’importante è tenersi dinamici, aperti, flessibili. Questo un dato dell’esperienza del laboratorio. E poi c’è l’imparare insieme e in modo cooperativo. Importante l’esperienza di qualcosa che nasce dall’operare in comune, dal mettere insieme volontà, energie, intenzioni, capacità, e finalmente non in senso agonistico ma concorrente, dove tutti danno un contributo e tutti si integrano in vista del progetto condiviso.
La fiaba racconto e illustra, quindi, questo processo educativo che è il laboratorio, una delle esperienze importanti e nuove che sta conducendo la Civica Scuola Musicale “Zandonai” di Rovereto, bellissima realtà educativa che si muove su tanti piani: dell’educazione musicale per tutti con i corsi ordinari, dell’approfondimento e estensione della formazione con masterclass, workshop, della didattica pre-professionale con i corsi preaccademici che preparano all’accesso al Conservatorio, della formazione permanente con i laboratori per adulti, della formazione in età nido e scuola infanzia, di una didattica che dalla Scuola si apre all’esterno, con i corsi estivi e con Laboratorio dell’Orchestra Sociale, che costituisce un’offerta alla cittadinanza dove tutti possono partecipare, anche senza preparazione musicale, per dotarsi di una prima esperienza musicale che va strutturandosi. Un’offerta che si è voluta gratuita quest’ultima, seme rilevante di un fare musicale che si irradia dentro la società portando esperienze nuove e alternative, ricche di senso e di bellezza.
Queste cose sono, oggi, antidoto alla spersonalizzazione e alla dispersione, in quanto promuovono creatività e solidarietà, anticorpi essenziali affinché il corpo sociale sia sano e possa svilupparsi.