Un altro concerto, giovedì 7 dicembre, ore 20:30, Sala Filarmonica di Rovereto, con studentesse e studenti della Scuola Musicale, è dedicato alle compositrici che hanno rivestito sempre un ruolo margi...
Aggiornato a Martedì, 21 Novembre 2023
Un pregiudizio di genere è gravato sulla storia della musica. Le donne compositrici, sempre in numero limitato, sono state tenute ai margini, come portatrici di valori estetici, artistici, poetici minori. Un concerto della Civica Scuola Musicale "R. Zandonai" di Rovereto porta attenzione a questo tema, presentando un programma interamente composto di brani di compositrici.
Vuole richiamare il tema dei rapporti di genere e sensibilizzare intorno alla questione rilevantissima della violenza contro le donne.
Viviamo in una società che non riesce a liberarsi della vergognosa piaga dei femminicidi, della violenza contro le donne. L'Assemblea Generale dell'ONU ha decretato il 25 novembre come Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. In tutto il mondo intorno a questa data, tra novembre e dicembre si tengono eventi per divulgare il rispetto della donna, l'esclusione assoluta della violenza nei rapporti di genere. Molte istituzioni a Rovereto stanno trattando la tematica, e il Comune di Rovereto si è offerto come hub che raccoglie e diffonde le iniziative che si sono messe in campo.
La Civica Scuola Musicale "R. Zandonai" organizza due concerti, uno giovedì 30 novembre 2023, l'altro giovedì 7 dicembre 2023, sempre alle ore 20:30 e alla Sala Filarmonica di Rovereto.
Il concerto di giovedì 7 dicembre 2023, dal titolo L’oblio delle compositrici. Nomi, volti, parole e…suoni, vede la presenza di studentesse e studenti della Civica Scuola Musicale "R. Zandonai" di Rovereto - classi di Pianoforte prof.ri Maria De Stefani, Oxana Tverdockhlebova, Eduardo Bochicchio; di Violino prof. Alessandro Cotogno, di Arpa prof.ssa Francesca Tirale.
La storia ha tenuto ai margini le voci, le opere, le esperienze di donne compositrici. Oggi hanno maggiore spazio e reclamano il senso di una differenza che può vivificare società e cultura. Se in passato emergevano da luoghi dell’”a parte” – come i conventi, ad esempio – oggi sono apertamente partecipi dei processi della ricerca e della creatività. Nulla è scontato. Resistono dinamiche di potere. D’altra parte, quanti luoghi nel mondo continuano a escludere le donne dalla possibilità di un’espressione libera? La musica delle donne, lungo i processi della storia, sa rendere il senso – come vuole fare il concerto proposto – di una ricerca del sé come differente: nelle pieghe delle istituzioni o dentro campi più aperti e liberati.
L'ingresso al concerto è libero.
Locandina (PDF), concerto del 7.12.23
Locandina 07.12.23.pdf (287,39 kB)Volantino (PDF), concerto del 7.12.23
Volantino 07.12.23 - A4.pdf (356,45 kB)