Un concerto della Civica Scuola Musicale "R. Zandonai" di Rovereto, per sensibilizzare intorno alla questione rilevantissima della violenza contro le donne. Giovedì 30 novembre alle ore 20:30 alla Sal...

Aggiornato a Martedì, 21 Novembre 2023

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Viviamo in una società che non riesce a liberarsi della vergognosa piaga dei femminicidi, della violenza contro le donne. L'Assemblea Generale dell'ONU ha decretato il 25 novembre come Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. In tutto il mondo intorno a questa data, tra novembre e dicembre si tengono eventi per divulgare il rispetto della donna, l'esclusione assoluta della violenza nei rapporti di genere. Molte istituzioni a Rovereto stanno trattando la tematica, e il Comune di Rovereto si è offerto come hub che raccoglie e diffonde le iniziative che si sono messe in campo.

La Civica Scuola Musicale "R. Zandonai" organizza due concerti, uno giovedì 30 novembre 2023, l'altro giovedì 7 dicembre 2023, sempre alle ore 20:30 e alla Sala Filarmonica di Rovereto.

Il concerto di giovedì 30 novembre 2023, dal titolo La mia pace è perduta. La musica classica e la violenza di genere in quattro sguardi, è organizzato in collaborazione con il Conservatorio di musica "F.A. Bonporti", e vede la presenza di studentesse e studenti della Civica Scuola Musicale "R. Zandonai" di Rovereto (classi di Pianoforte prof.ri Maria De Stefani, Oxana Tverdockhlebova, Eduardo Bochicchio; di Violino prof. Alessandro Cotogno) e del Conservatorio di Trento (classe di Canto prof. Mattia Nicolini). Introduce il concerto la prof.ssa Federica Fortunato, docente di Storia della Musica al Conservatorio di Trento.

La musica disegna la complessa tessitura dei rapporti di genere e storicamente è specchio di concezioni del mondo, di sé, dell’altro.

Anche qui visioni del femminile concepito fuori da una capacità di determinazione autonoma. Le donne che la letteratura musicale storica ci propone, a fronte dell’ingiustizia e della sopraffazione che spesso subiscono per mano maschile, possono protestare, ma nelle forme del congedo o di una testimonianza ultima, eticamente mirabile quanto ineffettuale, che conferma lo stato delle cose.

In quattro sguardi, il concerto disegna un percorso all’interno di rappresentazioni musicali del femminile, per cogliere anche criticamente un linguaggio che, dandosi forma e bellezza, restituisce, in suoni, un mondo culturale e sociale.

L'ingresso al concerto è libero.

Allegati

Locandina (PDF), concerto del 30.11.2023

Locandina 30.11.23.pdf (300,92 kB)

Volantino (PDF), concerto del 30.11.2023

Volantino 30.11.23 - A4.pdf (381,08 kB)