Un concerto di grande rilevanza alla Sala Filarmonica. Nell'ambito dei Rosmini Days. Con studenti della Civica Scuola Musicale "R. Zandonai" di Rovereto e del Conservatorio di musica "F.A. Bonporti" d...

Aggiornato a Domenica, 24 Marzo 2024

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Ieri sera, alla Sala Filarmonica di Rovereto, alle 20:30, un concerto di grande rilevanza dedicato a Antonio Rosmini nell'ambito dei Rosmini Days organizzati dal Centro di Studi e Ricerche "Antonio Rosmini" dell'Università di Trento in collaborazione con vari soggetti istituzionali e culturali - tra cui la Civica Scuola Musicale "R. Zandonai" di Rovereto. 

Il concerto, anche quest'anno, si è proposto nella collaborazione della Civica Scuola Musicale d Rovereto e del Conservatorio di musica "F.A. Bonporti" di Trento. Il concerto - dal titolo "Il congegno de' numeri armonioso", da una definizione di Niccolò Tommaseo per la filosofia di Antonio Rosmini - ha visto l'esecuzione di brani di ispirazione sacra e di autori dell'Ottocento, volti a disegnare l'ispirazione spirituale e religiosa della filosofia di Rosmini, nonché la predilezione per alcuni autori, Haydn in primis. La sua sensibilità e la sua cultura lo volgevano verso un'arte controllata e ben congegnata, d'impronta classica, ma anche affacciata verso la temperie romantica, che non mancava, per lui, di suggestione.

Interpreti, per la parte storica del programma, studenti della Civica Scuola Musicale R. Zandonai, in particolare: Coro Adulti (dir. E. Bochicchio), M. Minutillo, C. Dogheria, M. Filagrana, M. Mone, S. Furlan, E. Perego, B. Ceschi, G. Prodan, S. Vicentini. Le classi impegnate, in questo caso, sono state quelle dei prof.ri Bochicchio, O. Tverdokhlebova, De Stefani, Cotogno, Panjkovic, Tirale, Ghisio, Revolti.

Il programma proseguiva con l'intervento di studenti del Conservatorio di musica "F.A. Bonporti" di Trento - I. Metere, A. Delia, A. Murenko, V. Rigotti, G. De Rosso - che hanno eseguito alcune opere in prima esecuzione assoluta di studenti compositori dello stesso Conservatorio - I. Metere, C. Battisti, A. Delia.

Da pagine poetiche e filosofiche di A. Rosmini, gli studenti compositori hanno tratto ispirazione per pagine che hanno espresso un individuato focus espressivo per ciascuno, insieme con una volontà di ricerca misurata intorno al tema evocata.

Gli studenti del Conservatorio provenivano dalle classi dei prof.ri Colazzo, Papapietro, Serino, Fumagalli, S. Guarino. Il programma si componeva nel suo complesso di musiche di: Haydn, Gounod, Clementi, Beethoven, Paganini, Walter-Kühne, Glinka e dei giovani compositori Metere, Battisti e Anton.

Una formula, quella del concerto, che significativamente, nella chiave di Antonio Rosmini, mette a confronto storia e presente, filosofia e arti.