Alessandro Cotogno, quarantatré anni di musica e insegnamento alla Civica Scuola Musicale “Riccardo Zandonai” di Rovereto
Aggiornato a Lunedì, 12 Ottobre 2026
Dopo quarantatré anni di insegnamento, Alessandro Cotogno, docente di violino della Civica Scuola Musicale “Riccardo Zandonai” di Rovereto, lascia il servizio per il pensionamento. Si conclude così un lungo percorso professionale che ha accompagnato la crescita della Scuola e la formazione musicale di numerose generazioni di studenti roveretani.
È un passaggio importante nella vita del musicista e docente, ma anche nella storia dell'istituzione, che ha potuto contare per oltre quattro decenni su una professionalità di alto livello, alimentata da una costante attività artistica e da una dedizione appassionata all'insegnamento.
La formazione musicale di Alessandro Cotogno è stata particolarmente ricca, segnata dall'incontro con alcune figure di primo piano del violinismo internazionale. Ha iniziato gli studi con Piero Toso, storico primo violino dei Solisti Veneti, proseguendo poi a Trento con Margit Spirk. Successivamente si è perfezionato a Ginevra con Corrado Romano, figura di grande rilievo della scuola violinistica europea. Un altro incontro fondamentale nel suo percorso è stato quello con Pavel Vernikov, interprete e didatta di fama internazionale.
Una formazione che si è accompagnata, sin dai primi anni, a un'intensa esperienza professionale. Cotogno ha collaborato con l'Orchestra dell'Ente Lirico di Verona, ha fatto parte dell'Ensemble Européen, con sede a Liegi, e ha suonato con l'Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza. Per alcuni anni è stato inoltre componente di Interensemble, formazione padovana particolarmente attiva nell'ambito della musica contemporanea.
Accanto all'attività orchestrale, ha coltivato e continua a coltivare la musica da camera, partecipando a diverse formazioni sia come violinista sia come violista. Un'attività artistica articolata, che ha costituito nel tempo una risorsa preziosa anche per il suo insegnamento, mantenendo vivo il rapporto tra pratica musicale, interpretazione e trasmissione delle competenze.
L'ingresso alla Civica Scuola Musicale “Riccardo Zandonai” risale al 1983. Cotogno era allora docente supplente al Conservatorio di Rovigo quando vinse il concorso nazionale per titoli ed esami bandito dalla Scuola roveretana, assumendo la cattedra di violino.
Da quel momento si è sviluppato un rapporto ininterrotto, durato quarantatré anni, con la Scuola e con la città.
Un arco di tempo nel quale sono cambiate generazioni di studenti, si sono trasformati i percorsi formativi, sono maturate nuove esigenze educative e culturali. Alessandro Cotogno ha attraversato queste trasformazioni mantenendo al centro del proprio lavoro la relazione con gli allievi, l'attenzione alla loro crescita musicale e personale, la cura della formazione strumentale.
È lo stesso docente a ricordare con particolare soddisfazione la lunga esperienza alla Scuola Zandonai, definendola “entusiasmante, fruttuosa e profondamente stimolante”. Si è occupato di formazione di giovani violinisti, ma anche di formazione cameristica e orchestrale. “Molti miei allievi – ricorda Alessandro Cotogno – hanno raggiunto il diploma e alcuni hanno intrapreso carriere professionali nel mondo della musica”.
Ma, accanto ai risultati più direttamente riconoscibili, resta il valore di un'attività educativa che ha coinvolto un numero assai più ampio di giovani, accompagnandoli nella scoperta dello strumento, nello sviluppo della sensibilità musicale e nell'esperienza di una pratica artistica capace di lasciare tracce durature nella formazione della persona. “L’esperienza alla Civica Scuola Musicale – dice il docente – mi ha permesso di coltivare una passione che ho sempre avuto per l’insegnamento e per la didattica.”
Quarantatré anni di insegnamento rappresentano anche una storia di relazioni, collaborazioni e condivisione artistica. Cotogno ricorda con particolare piacere il rapporto con i tanti colleghi che si sono avvicendati alla Scuola. “Abbiamo potuto sviluppare progetti didattici e iniziative concertistiche. Ricordo Giuseppe Calliari, Marvi Zanoni, Maria De Stefani e altri musicisti con i quali si sono costruite occasioni di incontro, confronto e attività musicale comune”.
È anche attraverso queste collaborazioni che una scuola di musica si definisce come comunità: non soltanto luogo di trasmissione di conoscenze e competenze, ma spazio nel quale le esperienze individuali si intrecciano, alimentando una vita culturale condivisa.
Il pensionamento di Alessandro Cotogno segna dunque la conclusione di una lunga stagione professionale e, insieme, un momento significativo nella vicenda della Civica Scuola Musicale “Riccardo Zandonai”.
“La Scuola – commenta il Coordinatore della Civica Scuola Musicale Riccardo Zandonai, Cosimo Colazzo – saluta con riconoscenza un docente che ha contribuito in maniera importante alla sua storia, portandovi competenza, sensibilità musicale, esperienza artistica e un impegno didattico costante. Il suo percorso testimonia il valore di una continuità educativa che si misura non soltanto negli anni di servizio, ma soprattutto nelle esperienze trasmesse, nelle relazioni costruite e nelle possibilità aperte a tanti giovani attraverso la musica. Ad Alessandro Cotogno va il ringraziamento della comunità scolastica, insieme con l'augurio di poter vivere questa nuova fase della propria vita continuando a coltivare, con la libertà e la passione di sempre, il rapporto con la musica.”