L’audiopsicofonologia secondo il metodo Tomatis

Aggiornato a Lunedì, 18 Maggio 2026

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Civica Scuola Musicale R. Zandonai di Rovereto

Giovedì 25 giugno. Orari 9:30-12:30 – 15-19.  

Docente Concetto Campo.

L’audiopsicofonologia secondo il metodo Tomatis. Atelier audio-vocale/audio-strumentale.

Mattina e pomeriggio, 7 ore in totale.

Soprattutto per docenti, innanzitutto della Civica Scuola Musicale R. Zandonai, con invito esteso alle Scuole viciniori, Novak di Villa Lagarina e CDM di Rovereto. Potranno eventualmente partecipare anche studenti.

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La Civica Scuola Musicale “R. Zandonai” di Rovereto propone una giornata di studio e laboratorio dedicata all’audiopsicofonologia secondo il metodo Tomatis, condotta da Concetto Campo. L’iniziativa si articolerà in un atelier audio-vocale e audio-strumentale, rivolto principalmente ai docenti della Civica Scuola Musicale R. Zandonai (e delle scuole musicali del territorio), con possibilità di partecipazione anche per studenti interessati.

L’audiopsicofonologia, sviluppata dal medico e ricercatore Alfred Tomatis, studia il rapporto tra ascolto, voce, percezione sonora e sviluppo della persona. Alla base del metodo vi è l’idea che l’ascolto non coincida semplicemente con l’udire: ascoltare significa selezionare, organizzare e interpretare il suono attraverso un processo attivo che coinvolge corpo, attenzione, emozione e relazione.

Nel contesto musicale e pedagogico, questi principi aprono prospettive particolarmente interessanti. Il lavoro proposto durante la giornata approfondirà il legame tra ascolto e produzione sonora, sia nella voce sia nella pratica strumentale, mettendo in luce come qualità dell’ascolto, postura, respirazione, attenzione e consapevolezza corporea influenzino direttamente il gesto musicale e la comunicazione artistica.

Il percorso alternerà momenti teorici ed esperienze pratiche. Attraverso esercizi di percezione, ascolto guidato, esplorazione vocale e attività strumentali, i partecipanti saranno invitati a sperimentare modalità di ascolto più consapevoli e profonde, riflettendo sulle implicazioni didattiche e formative di tali pratiche. L’atelier si configurerà dunque non solo come occasione di aggiornamento metodologico, ma anche come esperienza di ricerca sul suono, sull’ascolto e sulla relazione educativa nella pratica musicale contemporanea